Mercato Trifase 2.0
Premessa
Finanziato dalla legge regionale sulla partecipazione dell’Emilia-Romagna, Mercato Trifase 2.0 è un percorso partecipativo dedicato alle forme innovative di collaborazione pubblico-privato per la cura, la rigenerazione e la gestione condivisa dei beni comuni urbani del comune di Mercato Saraceno, in provincia di Forlì-Cesena. Sviluppato in continuità con il precedente percorso Mercato Trifase, che si era concluso con la scrittura del nuovo Regolamento sui beni comuni (approvato a febbraio 2022) e con l’adozione di una piattaforma partecipativa digitale, il progetto ha coinvolto la cittadinanza in un’attività di mappatura dei beni comuni -materiali e immateriali- e, in seguito, in un lavoro collettivo di individuazione di possibili proposte per attivare specifici patti di collaborazione.
Anno:
2022
Committente:
Comune di Mercato Saraceno (FC)
Tema di applicazione:
Beni Comuni • Innovazione amministrativa • Nuove generazioni
Problema
Uno dei principali obiettivi del progetto è stato stimolare gli abitanti all’uso dei nuovi strumenti di partecipazione (regolamento sui beni comuni e piattaforma partecipativa), sperimentando sul territorio un nuovo modello di amministrazione condivisa. Con Mercato Trifase 2.0, l’amministrazione comunale ha inteso avvicinare e coinvolgere la popolazione nelle decisioni pubbliche e nelle pratiche comunitarie di gestione dei beni comuni, con una particolare attenzione rivolta ai giovani maggiorenni under 30. Una fascia d’età sempre difficile da intercettare ma cruciale da coinvolgere, perché crediamo che, attraverso la cura e la valorizzazione dei beni comuni, sia possibile intercettare e dare risposta anche ai bisogni delle nuove generazioni.
Il focus è stato rivolto principalmente verso frazioni e borghi minori, indeboliti dalla diminuzione di servizi e spazi di aggregazione e dalla presenza di immobili dismessi privati. Tra questi, l’ex discoteca Maverik a Monte Castello, una struttura idonea -per dimensioni, conformazione, accessibilità- ad essere trasformata in un centro polifunzionale di comunità. Grazie ad un importante co-finanziamento ottenuto nell’ambito del Bando Rigenerazione Urbana 2021 della Regione Emilia-Romagna, una parte del percorso si è incentrata su questo bene prioritario, da riattivare attraverso pratiche di riuso temporaneo. Tuttavia, Mercato Trifase 2.0 si è occupato anche di altri beni presenti sul territorio, attraverso un percorso condiviso di riconoscimento e mappatura dei temi e dei luoghi da rigenerare e/o valorizzare attraverso l’attivazione di specifici patti di collaborazione.
Azione e soluzione del problema
Il percorso, progettato e facilitato da Eubios e Stefania Proli (curatrice del precedente Mercato Trifase), è iniziato con il coinvolgimento delle realtà sociali, soprattutto quelle in contatto con i giovani del territorio, e con una consultazione online sulla piattaforma partecipativa comunale, mirata alla costruzione di un primo catalogo dei beni comuni di Mercato Saraceno. A seguire si è aperto il vero e proprio confronto pubblico con un BarCamp di lancio, un workshop facilitato per tutti e un world cafè riservato ai giovani under 30.
La fase di chiusura ha puntato a consolidare la collaborazione con partecipanti ed attori e a definire in maniera condivisa il quadro delle future azioni. Particolarmente significativa l’iniziativa conclusiva intitolata “Mercato cambia musica”: un evento pubblico diffuso con cui l’amministrazione ha ufficialmente avviato le prime esperienze di cura condivisa di due beni comuni di particolare interesse per i giovani. Si tratta di Maverik Lab, il programma di rigenerazione urbana dell’ex discoteca Maverik (co-finanziato dal Bando Rigenerazione Urbana 2021), e della web radio Colli’nAir, promossa dalla Consulta comunale giovanile e oggetto del primo patto di collaborazione.
L’evento conclusivo si è articolato in due momenti. Prima un sopralluogo collettivo a Monte Castello presso l’ex Maverik, con la riapertura simbolica dell’edificio, il racconto della sua storia (attraverso la testimonianza di alcuni attori-chiave) e la raccolta delle prime idee di riuso sulle “lavagne dei desideri”. Poi in centro a Mercato Saraceno, presso la nuova sede di Colli’nAir, con un evento conviviale per inaugurare la prima diretta della web radio e conoscere meglio il progetto attraverso la testimonianza dei giovani che lo hanno promosso e seguito.
Risultati ottenuti
Il percorso ha dato visibilità al tema della cura, rigenerazione e gestione condivisa dei beni comuni urbani e, attraverso la consultazione online e i diversi incontri, si è potuto identificare un elenco esaustivo di beni materiali e immateriali da valorizzare con progetti di cura condivisa. Entro sei mesi dalla chiusura del percorso, l’amministrazione si è impegnata a pubblicare il primo avviso pubblico per raccogliere proposte di patti di collaborazione, come previsto dal Regolamento sui beni comuni.
Si è anche iniziato a lavorare concretamente su alcuni possibili patti, individuando le questioni da mettere in campo per una loro implementazione (tempistiche, responsabilità, budget, ecc.). Durante la fase conclusiva del percorso, è stato siglato il primo patto di collaborazione fra l’amministrazione e la Consulta giovanile per la gestione della web radio Colli’nAir. Il patto prevede il sostegno del comune nel tempo e l’integrazione nella programmazione radiofonica di podcast ed approfondimenti sulla promozione e valorizzazione dei beni comuni, specie di quelli immateriali
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