Rigenerazione urbana e giovani: a Formignana la Casa della Creatività nasce dalla progettazione partecipata
Come si costruisce un percorso di rigenerazione urbana che metta davvero al centro i giovani? Il caso della Casa della Creatività di Formignana, nel Comune di Tresignana, è un esempio concreto di come la progettazione partecipata possa trasformare uno spazio dismesso in un luogo pensato insieme a chi lo vivrà. Un percorso che Eubios sta accompagnando al fianco dell’Amministrazione comunale, e che può rappresentare un modello replicabile per altri territori. Il Comune di Tresignana è beneficiario del bando di rigenerazione urbana, e sta ripensando l’immobile dismesso situato alla conclusione di Viale Mari, a Formignana, che diventerà la Casa della Creatività: un luogo aperto, dedicato alla cultura, alla musica e all’incontro, pensato soprattutto per le nuove generazioni. La rigenerazione non riguarda però solo l’edificio: l’obiettivo è dare vita a un vero e proprio luogo diffuso per la creatività e l’aggregazione, lungo tutto Viale Mari — già oggi un bell’asse pedonale alberato su cui si affacciano la sede comunale, la sala civica, il teatro comunale e il centro culturale Il Viale.
Per arrivare a definire come questo spazio e le aree che lo circondano saranno gestiti e vissuti, l’Amministrazione ha scelto un approccio partecipativo: un cammino che parte dall’ascolto della comunità e procede, passo dopo passo, verso una progettazione condivisa con cittadine e cittadini.

Sabato 13 giugno si è svolta la Camminata della Creatività, il primo momento pubblico di coinvolgimento dei giovani nel progetto. Dopo un momento iniziale di accoglienza sono stati illustrati gli elementi che caratterizzano la rigenerazione dello spazio e le sue ricadute attese per la comunità.
Il gruppo di giovani ha quindi sfilato da Viale Mari fino alla Festa dello Sport, portando con sé lo striscione identificativo del progetto e applicando lungo il tragitto degli sticker pensati per rendere visibile nel tessuto urbano la nascita della futura Casa della Creatività, e incuriosendo sul percorso in atto.
La camminata ha avuto un duplice valore: da un lato ha avvicinato i ragazzi al progetto attraverso un formato itinerante e informale, capace di rompere la distanza tra loro e gli aspetti tecnici della rigenerazione urbana; dall’altro ha funzionato come una vera e propria azione di comunicazione pubblica, portando il progetto fuori dagli spazi istituzionali e restituendolo alla dimensione della strada.

Il secondo incontro del percorso di progettazione partecipata, si è svolto il 26 giugno sempre lungo Viale Mari, direttamente davanti all’immobile oggi in stato di abbandono che diventerà la Casa della Creatività. Anche in questo caso hanno partecipato giovanissimi del territorio. Insieme ai ragazzi e alle ragazze si è fatto un primo lavoro di osservazione diretta dello spazio, individuando gli elementi di degrado che oggi caratterizzano l’edificio: gli infissi rovinati, la vegetazione incolta, la pavimentazione danneggiata, le porte deteriorate e la presenza di rifiuti abbandonati. Un esercizio di lettura critica del luogo che ha permesso ai partecipanti di identificare chiaramente il punto di partenza della rigenerazione.
A partire da questa osservazione condivisa, ai ragazzi è stato chiesto di raccontare, disegnare o scrivere come immaginano la futura Casa della Creatività, attraverso un’attività articolata in cartelloni collettivi, con scrittura libera, ritaglio e incollo di immagini e disegno. Il lavoro si è sviluppato in due fasi: prima, dando spazio alla creatività senza limiti, poi individuando aspetti concreti e realizzabili: panchine, giochi da tavolo, portabiciclette e una tettoia per vivere lo spazio anche all’aperto.
Questo doppio passaggio ha permesso ai ragazzi di esprimersi liberamente, senza il vincolo della fattibilità, per poi essere accompagnati verso una riflessione più concreta su cosa potrebbe davvero prendere forma in quello spazio, un metodo capace di valorizzare l’immaginazione senza perdere di vista la realizzabilità degli interventi.
I due appuntamenti raccontano bene lo spirito del percorso: prima avvicinare i giovani al progetto rendendoli visibili nella comunità, poi coinvolgerli nell’immaginare cosa la Casa della Creatività potrà diventare. Il percorso mette al centro l’ascolto e, tappa dopo tappa, accompagnerà la rigenerazione della Casa della Creatività fino alla definizione condivisa del nuovo spazio.
Esperienze come questa dimostrano quanto la rigenerazione urbana possa diventare un’occasione concreta di partecipazione per i giovani, capace di generare cittadinanza attiva e senso di appartenenza al territorio.
Se la tua amministrazione o il tuo ente sta progettando un percorso di rigenerazione urbana rivolto ai giovani, Eubios può accompagnarvi in ogni fase: dalla progettazione delle azioni immateriali, all’ascolto della comunità, fino alla coprogettazione degli spazi. Contattaci per parlare del tuo progetto!








