Spazio Comune
Premessa
La quinta edizione di Spazio Comune, il Bilancio Partecipativo del comune di Zola Predosa, in provincia di Bologna, ha rappresentato un momento chiave per rinnovare e rilanciare la partecipazione attiva dei cittadini alla vita pubblica. L’amministrazione comunale ha stanziato 45.000 euro per trasformare in realtà le proposte ideate dai cittadini, attraverso un percorso che ha visto protagoniste le sei Consulte tematiche del comune. Le idee progettuali sono emerse grazie agli scambi che abbiamo facilitato nei laboratori tematici, che hanno coinvolto i componenti delle Consulte, raggruppati per tematiche d’interesse
Anno:
2025
Committente:
Comune di Zola Predosa (BO)
Tema di applicazione:
Beni Comuni • Innovazione amministrativa • Nuove generazioni • Welfare comunitario
Problema
Sebbene lo strumento del Bilancio Partecipativo sia ormai una pratica consolidata nel comune di Zola Predosa, l’edizione 2025 ha segnato l’avvio di un nuovo metodo, anche in risposta all’aggiornamento degli strumenti partecipativi da parte dell’amministrazione, che ha messo al centro le sue Consulte tematiche.
L’obiettivo dell’aggiornamento è duplice: da un lato valorizzare il contributo delle realtà già attive sul territorio, dall’altro promuovere una partecipazione più continuativa, rappresentativa e strutturata. Le Consulte diventano quindi il fulcro del nuovo approccio e i tempi ristretti a disposizione richiedono la necessità di un supporto esterno qualificato, per facilitare e accompagnare il processo di presentazione dei progetti.
Azione e soluzione del problema
Il comune ha scelto Eubios per progettare e condurre un ciclo di laboratori con le Consulte, forti di un’esperienza consolidata nella facilitazione e nei Bilanci Partecipativi. Abbiamo ideato un percorso modulare, adattabile alle esigenze dei singoli gruppi tematici, basato su canvas e metodologie partecipative.
Il percorso è stato articolato per accompagnare i gruppi -passo dopo passo- nella costruzione delle loro proposte. Inizialmente, i laboratori hanno dato spazio al brainstorming e, successivamente, ogni Consulta ha lavorato sull’analisi del proprio mandato, sugli obiettivi che già stava perseguendo e sulle priorità emerse nei mesi precedenti. Da qui si sono individuati con chiarezza gli obiettivi di ciascuna proposta, i destinatari a cui era rivolta, le attività da realizzare, le risorse necessarie e le eventuali collaborazioni strategiche da attivare.
Sono quindi state redatte delle schede tecniche, che rappresentavano la “carta d’identità” di ciascun progetto. Le schede sono state condivise con l’amministrazione, in un dialogo aperto che ha permesso di modificare ulteriormente le proposte sulla base di indicazioni e suggerimenti dell’area tecnica del comune.
Risultati ottenuti
Durante il percorso laboratoriale è emersa un’ampia gamma di proposte che, grazie al lavoro di convergenza, si sono via via trasformate in progettualità concrete. Al voto sono stati portati sei progetti, tra cui due elaborati dalla Consulta giovanile.
I due progetti candidati dai giovani potevano essere votati esclusivamente da persone tra i 14 e i 29 anni, per dare maggiore risalto e possibilità di attuazione ai progetti delle nuove generazioni che, di fatto, rappresentano il futuro del territorio.
Durante la fase attuativa e di messa in opera dei progetti vincitori, l’amministrazione svolgerà un ruolo centrale di coordinamento e supporto tecnico, con l’obiettivo di ottimizzare le risorse e accompagnare la realizzazione dei progetti. Parallelamente, il percorso apre spazi per nuove sinergie con soggetti del territorio, rafforzando le reti locali e ponendo le basi per una partecipazione più stabile e generativa nel tempo.
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