NOVItà
Premessa
NOVItà è il percorso partecipativo sperimentale promosso dal Comune di Novi di Modena per avviare la costruzione del primo Bilancio Partecipativo comunale. L’iniziativa nasce dalla volontà dell’Amministrazione di riconoscere il ruolo strategico dei diversi centri – Novi capoluogo, Rovereto sulla Secchia e Sant’Antonio in Mercadello – come luoghi di identità, relazioni e progettualità diffusa.
Il progetto si fonda sull’idea di una governance collaborativa, in cui cittadini, associazioni e istituzioni condividono responsabilità e risorse per generare valore pubblico. NOVItà rappresenta un primo passo verso un modello stabile di bilancio partecipato, capace di integrare decisione pubblica e iniziativa civica, rafforzando trasparenza, fiducia reciproca e corresponsabilità nelle scelte di spesa.
Anno:
2019
Committente:
Comune di Novi di Modena (MO)
Tema di applicazione:
Beni Comuni • Innovazione amministrativa • Rigenerazione Urbana
Problema
Il territorio comunale presenta una struttura territoriale policentrica, con i tre principali centri abitati diversi per dimensioni, storia e dotazione di servizi. Questa differenziazione, unita alla necessità di ottimizzare risorse pubbliche limitate, ha reso evidente l’esigenza di rendere più condivise e comprensibili le decisioni di investimento dell’ente locale.
Accanto al tema della partecipazione, è emerso con forza quello dell’equità: non distribuire risorse in modo uniforme e indistinto tra le frazioni, ma riconoscere le differenze esistenti e orientare le priorità sulla base di bisogni, opportunità e livelli di dotazione già presenti. Il Bilancio Partecipativo è stato individuato come strumento per affrontare questa sfida, introducendo criteri trasparenti e condivisi nella definizione delle scelte.
Azione e soluzione del problema
Eubios ha curato la progettazione, il coordinamento e la facilitazione dell’intero processo, articolato in tre fasi: condivisione, svolgimento e chiusura. In fase iniziale sono stati mappati gli attori locali e costituito il Tavolo di Negoziazione (Tdn), coinvolgendo Amministrazione e realtà associative, con attenzione all’inclusione delle componenti meno rappresentate.
Sono stati realizzati tre laboratori pubblici, uno in ciascun centro, per raccogliere proposte progettuali e definire priorità di intervento. Le idee emerse sono state sottoposte a verifica di fattibilità tecnica ed economica e successivamente a momenti pubblici di confronto e selezione. In questa fase è stato esplicitamente condiviso il criterio dell’equità come principio guida per l’assegnazione delle risorse, superando una logica puramente proporzionale o competitiva tra territori.
Risultati ottenuti
Elemento particolarmente significativo è stata la scelta di destinare le risorse disponibili alla frazione di Sant’Antonio in Mercadello, che presentava una minore dotazione di interventi recenti e un bisogno più marcato di investimenti rispetto ad altre aree del territorio. L’assegnazione delle risorse non è quindi avvenuta secondo un criterio di semplice distribuzione aritmetica, ma come esito di una valutazione condivisa orientata a riequilibrare opportunità e condizioni di partenza.
NOVItà ha così introdotto una pratica concreta di equità territoriale, rafforzando la consapevolezza collettiva sui criteri di allocazione delle risorse pubbliche e consolidando il dialogo tra Amministrazione e comunità locali.
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