Festival della Partecipazione: come includere chi rischia di restare ai margini?
Venerdì 12 settembre, Elena Farnè e la nostra Tiziana Squeri, in rappresentanza di AIP2 Associazione Italiana per la Partecipazione Pubblica, hanno preso parte ad un’importante iniziativa a Bologna, nell’ambito della 10^ edizione del Festival della Partecipazione. Un pomeriggio di confronto e scambio su strumenti e pratiche per costruire partecipazione accessibile e politiche condivise.

Anche quest’anno non potevamo mancare al Festival della Partecipazione, che si svolge a casa nostra, a Bologna! Abbiamo scelto l’incontro organizzato da ActionAid Italia insieme ad ASP Città di Bologna e in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, nell’ambito del progetto europeo Interreg GEtCoheSive, coordinato da Ca’ Foscari Università di Venezia.
In coerenza con il tema di quest’anno del Festival, “Chi manca? Costruire nuovi spazi di partecipazione”, l’iniziativa ha messo insieme realtà internazionali, amministrazioni, comunità e associazioni locali, per riflettere sull’inclusione di persone o comunità che -anche in presenza di percorsi e pratiche di partecipazione – rischiano di restare ai margini delle scelte pubbliche.

Un’occasione importante anche dal punto di vista formativo, dato che l’evento ha costituito anche il primo appuntamento del Piano triennale della Formazione per la Partecipazione 2025-2027 della Regione Emilia-Romagna. La prima parte dell’iniziativa ha visto alternarsi sul palco diversi panel, con la presentazione di casi-studio italiani ed europei (Berlino, Lubjana, Vienna ed altri) nell’ambito di politiche ambientali e di accesso ai servizi. Tutte interessanti le esperienze raccontate, riguardanti pratiche per favorire il coinvolgimento di persone sottorappresentate e sottotutelate e migliorare la capacità delle pubbliche amministrazioni di interagire con cittadini provenienti da contesti vulnerabili.
La seconda parte, un momento laboratoriale ad inviti per motivi logistici e di spazi, ha visto i partecipanti suddivisi in tavoli di lavoro paralleli che, per circa un’ora e mezzo, hanno formulato proposte concrete partendo ciascuno da uno scenario ipotetico dato. Per AIP2, come già detto, erano presenti Elena Farnè, componente del consiglio direttivo, e Tiziana Squeri, tra i soci fondatori dell’associazione, che hanno portato il loro contributo in due diversi tavoli. Numerosa la presenza di funzionari della Regione Emilia-Romagna, che ancora una volta si dimostra in prima fila sulle tematiche della partecipazione pubblica.
L’esperienza ci ha arricchito e offerto spunti di riflessione sulle pratiche inclusive da mettere in atto nei percorsi partecipativi che realizziamo. Come approcciare persone che provengono da diverse culture? Come coinvolgere chi non padroneggia bene la lingua italiana? Come creare un ambiente accogliente e non giudicante?
Tante domande e una rinnovata consapevolezza sulle sfide che accompagnano il nostro lavoro e sulle trasformazioni che riguardano la nostra società, sempre più complessa e multietnica.
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