Progettazione partecipata e facilitazione: come accedere al Bando Partecipazione 2026
Lo scorso 7 aprile 2026, la Regione Emilia-Romagna ha approvato il Bando Partecipazione 2026, uno strumento che, ormai dal 2012, sostiene percorsi di coinvolgimento della cittadinanza nelle decisioni pubbliche. L’obiettivo è rafforzare la qualità democratica, favorire il dialogo tra istituzioni e comunità e costruire politiche condivise dal basso: dalla rigenerazione urbana ai beni comuni, dal welfare territoriale alle politiche per i giovani, fino alla definizione di visioni condivise di sviluppo locale.
Il bando si articola in due linee di finanziamento. La Linea A – Progetti partecipativi sostiene percorsi di animazione territoriale, ascolto, consultazione e co-progettazione destinati a cittadini e stakeholder, con un contributo massimo di 15.000 euro. La Linea B – Percorsi deliberativi rappresentativi, riservata agli enti locali, finanzia invece processi più strutturati, come panel deliberativi e assemblee selezionate con criteri demografici e attitudinali, con contributi fino a 40.000 euro.
Entrambe le linee prevedono la certificazione del Tecnico di garanzia della partecipazione e si inseriscono all’interno di priorità tematiche che spaziano dalla coesione sociale alle transizioni ecologiche e digitali, dai luoghi pubblici alle nuove governance territoriali.

Il bando è aperto ad un’ampia platea di soggetti. Possono candidarsi enti locali — comuni, unioni di comuni, province — e altri soggetti pubblici (aziende sanitarie, università, istituzioni scolastiche ed enti parco). Ma non solo: anche soggetti privati come associazioni, enti del Terzo Settore, fondazioni e imprese sociali possono presentare domanda, purché abbiano l’adesione formale dell’ente pubblico competente territorialmente,che rimane titolare della decisione rispetto all’accoglimento delle proposte che emergeranno dal percorso.
Ma un percorso partecipativo non coincide con un semplice momento di confronto pubblico. Significa costruire uno spazio in cui cittadini, associazioni, tecnici e amministratori possano contribuire concretamente all’elaborazione di proposte per il territorio. Significa sospendere, per il tempo del percorso, decisioni già definite, aprendo un confronto reale e trasparente sui temi oggetto del progetto. E significa anche assumersi l’impegno di restituire pubblicamente gli esiti e le decisioni prese a partire da quanto emerso.
Il bando è aperto anche a chi non ha mai affrontato prima un percorso del genere. Non serve essere esperti: serve avere una questione pubblica concreta su cui valga la pena confrontarsi con i cittadini: come ripensare uno spazio pubblico? Come coinvolgere i giovani? Come rafforzare le relazioni di comunità? Come costruire strategie condivise per il futuro di un territorio? Se hai un’idea ma non sai da dove cominciare, è esattamente lì che possiamo entrare in gioco noi di Eubios.

Parlare di partecipazione cittadina oggi non significa aderire a una moda: significa rispondere a un cambiamento che per alcune Regioni (ad esempio Emilia-Romagna e Toscana) ha portato ad un’esperienza pluriennale, e noi di Eubios da altrettanti anni sviluppiamo percorsi in questi territori.
Dal Manifesto della partecipazione fluida, nato dalla Giornata della Partecipazione 2026 dell’Emilia-Romagna, emerge con chiarezza come la partecipazione stia evolvendo da pratica episodica a vera e propria infrastruttura: incorporata nella gestione di scuole, spazi pubblici, welfare, salute e sviluppo locale.
In quest’ottica ci sembra fondamentale ricordare che noi di Eubios ci impegnamo a coordinare, progettare e facilitare processi partecipativi capaci di incidere su sfide reali: lo spopolamento, le economie di prossimità, la cura dei beni comuni. Lavoriamo in molti comuni dell’Emilia-Romagna, da piccoli borghi di montagna a centri medi e grandi di pianura.
Partecipare a un bando come questo non si riduce alla compilazione di una domanda: richiede la capacità di progettare un percorso coerente, di scegliere le metodologie giuste in funzione del contesto e degli obiettivi, e di garantire la qualità del processo.
Eubios opera da anni nel campo della facilitazione e della progettazione partecipata in Emilia-Romagna e non solo. Affianchiamo enti locali, organizzazioni del terzo settore e comunità nella costruzione di percorsi di partecipazione che siano inclusivi, trasparenti e capaci di generare valore per chi vi prende parte.
Stiamo già lavorando ad alcuni progetti per questa edizione del Bando Partecipazione 2026. Se rappresenti un ente, un’associazione o una comunità che vuole avviare un percorso partecipativo — per questa edizione o per le prossime — scrivici. Possiamo aiutarti a trasformare un’idea in un progetto concreto, o a costruirne uno da zero insieme a te.






